Santa Maria,

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giovedì 26 novembre 2015

Papa Francesco al clero, religiose e religiosi del Kenya:" Ricordatevi! È Dio che scelto ciascuno di noi!"

Papa Francesco al clero, religiose e religiosi del Kenya:" Ricordatevi! È Dio che scelto ciascuno di noi!"

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Kenya - Uganda - Centrafrica

a cura redazione Il Sismografo 
(Francesco Gagliano) Come ormai è tradizione oggi in Kenya papa Francesco non ha letto il discorso preparato. Ha consegnato il testo alle autorità religiose del paese per una successiva pubblicazione. IlSanto Padre ha preferito improvvisare a braccio un intervento del quale riportiamo alcune frasi significative: Il papa cita San Paolo all'inizio del suo discorso, "Dio ha scelto noi tutti, ciascuno di noi", questa scelta l'ha fatta il giorno che ci ha guardato, il giorno delbattesimo, dicendoci se hai voglia vieni con me! è lui che ha aperto il cammino, non noi. 
Nella sequela di Gesù si entra per la porta e la porta è Cristo, non si deve e non serve entare dalla finesra, se qualcuno entra dalla finestra abbracciatelo e ditegli che deve andare via, che serva Dio altrove, nessuno serve Dio se non entra dalla porta, dobbiamo avere una consapevolezza di avere persone scelte. Sono passato, tiho visto, ti ho lavato e sollevato, questa è l'opera che Gesù ha fatto per noi, ci sono alcuni che non sanno perché ma Dio li ha chiamati, state tranquilli Dio ce lo farà capire, ce lo dirà. Altri vogliono seguire il Signore per interesse, ricordiamo la madre di Giacomo e Giovanni. "Signore ti chiedo di dare la parte più grande della torta ai miei figli" qusta è la tentatzione di seguire Gesù: denaro, potere, queste sono le ambizioni che si possono incontrare seguendo Gesù. Chi segue Gesù non può avere interesse nè pr la ricchezza, nè per il potere, nè per diventare importanti, Gesù si segue fino all'ultimo passo, fino ala Croce, poi lui pensa a resuscitarvi! ma noi dobbiamo seguirlo fino all'ultimo! La chiesa non è una ONG, una azienda, ma un mistero, che ci guarda e dice : "Vieni"! chi  è chiamato deve entrare per la porta, non dalla finestra! è chiaro che Gesù quando ci sceglie non ci canonizza, continuiamo ad essere peccatori, tutti. C'é qualcuno qui che non si sete peccatore? alzate la mano, tutti siamo peccatori, io per primo e quindi voi, ma quello che ci salva è l'amore per Gesù. Chi ha inziato una buona opera la porterà a compimento. Vi ricordate quando l'apostolo Giacomo ha pianto? e quando Giovanni? qualche altro apostolo? solo uno ha pianto, colui che si è reso conto di aver tradito Gesù e lu poi l'ha fatto papa! chi è che quindi può capire Gesù?! Nessuno, non dovete quindi mai smettere di piangere, piangere per il dolore del mondo, della propria infedeltà, per i poveri, per i bambini assassinati, per ciò che non capiamo, nessuno di noi conosce questi prché, le risposte aquesti perché. Un autore russo si chiedeva perché i bambini soffrono, io non ho una risposta per questo, soltanto guardo Gesù sulla croce, non so darmi altra risposta ed è l'unica a certe situazioni difficili della vita. San Paolo diceva ai suoi discepoli: ricordatevi di Gesù Cristo crocifisso, quando un consacrato si dimentica di Cristo crocifisso poveretto! è cadito in un peccato molto brutto, che fa vomitare e disgusta Dio, il peccato della tiepidezza, non cadete ne peccato della tiepidezza. Che altro dire? Vi do un messaggio  hd mi ciene dal cuore: mai mai allontanatevi da Gesù, che significa non smettete mai di piangere e di pregare!!!  non stancatevi mai di pregare, se un consacrato mette da parte la preghiera l'anima si secca si inaridisce come rami secchi, l'anima di un sacerdote che non prega è un'anima brutta! fatevi questa domanda: io tolgo tempo al sonno, alla radio alla tv, alle riviste per quello che è importante? la Preghiera! Tutti coloro che si sono lasciati scegliere da Gesù è perche devono servire ik popolo di Dio, per servire i pi poveri, gli scartati, i più lontani dalla società e anche coloro che non hanno coscienza dela superbia e peccato che loro stessi vivono. Lasciarsi scegliere da Gesù vuol dire farsi scegliere per servire non per essere servito! Durante un convegno di esercizi spirituali di sacerdoti un anno fa un turno di sacerdoti doveva servire a tavola, alcuni si lamentavano perchè volevano essere serviti, questo mai per favore! Mi diceva un cardinale che quando lui va al cimitero dove ci sono missionari e religiose che ahnno dato la loro vita, lui si domanda perché non vengono canonizzati domani, perché hanno passato la loro vita servendo. Io mi commuovo quando conosco chi dona la sua vita al servizio daanni. Servire Gesù è servire gli altri e non servirsi degli altri. Vogli odavvero ringraziarvi, grazie per avere il coraggio di seguire Gesù, grazie per quando vi sentite peccatori, per le carezze date a chi ne habisogno, grazie per quando aiutate qualcuno  a morire in pace e per dare speranza nella vita e vi chiedo, nel ringraziarvi, di non dimenticare di pregare per me, grazie tante! 
Kairos

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